Gattinara Tre Vigne 2012 - Travaglini

Gattinara DOCG

"Tre Vigne"

2012

TRAVAGLINI GIANCARLO

esame visivo

Limpido, consistente, rosso granato con viraggi aranciati sull’unghia.

esame olfattivo

Intenso, complesso, di qualità eccellente. Fruttato evoluto, speziato e tostato: confettura di ciliegie, sciroppo di tamarindo, su un leggero fondo di liquirizia.

esame gusto-olfattivo

Secco, abbastanza caldo, morbido; fresco, tannico, abbastanza sapido, di corpo, equilibrato, intenso, persistente, fine.

conclusioni e abbinamenti

Maturo e armonico. Non credo che il prolungamento del soggiorno in bottiglia avrebbe potuto migliorarlo ulteriormente.

Vitigno Nebbiolo in purezza, vinificato in acciaio per circa due settimane. Maturazione e affinamento prima in botte grande in rovere di Slavonia per 3 anni e mezzo, poi in bottiglia per 8 mesi prima della commercializzazione. Il 20% circa della massa, matura e si affina in barrique per 12 mesi prima dell’imbottigliamento.

L’azienda vitivinicola Travaglini Giancarlo produce il “Tre Vigne” solamente nelle migliori annate, vinificando esclusivamente le uve selezionate provenienti da 3 cru storici. Il 2012 si è rivelato, nel complesso, un ottimo vino. Pulito ed elegante sia al naso che in bocca, con sapiente ed oculato uso del legno che ne conferisce personalità e vigore, senza nulla togliere al frutto. Lo stile di Travaglini, che nei propri vini imprime sempre il giusto equilibrio tra tradizione e modernità, è facilmente riscontrabile così come l’attenzione a preservare l’identità del territorio. L’apertura è sulla freschezza, che evolve in morbidezza e vellutata pienezza, e nobile tannino giustamente evidente ma ben levigato e mai “scortese”; chiusura lunga, sulle note fruttate ed una fugace nuance di liquirizia.

Come ovvio, gli abbinamenti si orientano verso pietanze di buona struttura, preferibilmente con intingolo. Il buon titolo alcolometrico (13,5%) e soprattutto l’evidente tannino, permettono abbinamenti con piatti succulenti e che presentano una certa untuosità, mentre la buona persistenza e l’intensità gusto-olfattiva permettono accostamenti a piatti dalla spiccata aromaticità, anche speziati, e di buona persistenza. Un classico filetto al pepe verde, o degli ossibuchi alla milanese sono perfetti; ma potremmo pensare anche ad un petto d’anatra al balsamico, o perché no, un piatto di maccheroncini e cibreo di pernice. E per finire, una fetta di formaggio stagionato, come il Gransardo o il Bitto.

valutazione *  86/100

scheda del produttore

Paride Leali

sommelier

* valutazione esclusivamente personale, effettuata su un solo campione acquistato.

Gattinara “Tre Vigne” 2012 – Travaglini
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