Aglianico del Vulture DOC

"Titolo"

2017

Aglianico del Vulture Elena Fucci

ELENA FUCCI

SCHEDA ANALITICO-SENSORIALE

visivo

Limpido, consistente, rosso rubino intenso, con riflessi porpora sull’unghia.

olfattivo

Intenso, ampio, di qualità eccellente. Fruttato evoluto, tostato, speziato, etereo: mora, mirtillo, confettura di ciliegie; note boisé, sentori di tabacco, cuoio e vanigliato leggero.

gusto-olfattivo

Secco, caldo, morbido; fresco e abbastanza sapido. Robusto, equilibrato, intenso, persistente, di qualità eccellente.

conclusioni e abbinamenti

Pronto e armonico; per quanto già pronto alla beva, ritengo potrà dire ancora molto nei prossimi anni, affinandosi ed evolvendo ulteriormente.

Aglianico in purezza, il “Titolo” di Elena Fucci viene prodotto ai piedi del Monte Vulture, nel borgo di Barile, in provincia di Potenza. E’ l’unica etichetta prodotta dall’Azienda, proveniente dalle uve coltivate nei circa 7 ettari vitati di proprietà. Viti di età compresa tra 50 e 70 anni allevate su declivi esposti a sud e sud-est a circa 600 metri di altitudine, in terreni di origine vulcanica. Questi elementi, uniti alle sapienti mani dell’enologo Elena Fucci e della sua famiglia, rappresentano i fondamenti da cui questo vino trae non solo la sua essenza, ma anche la sua classe, l’eleganza e la forza che lo contraddistinguono.

Vendemmia verso la fine di ottobre, diraspatura e pigiatura soffice delle uve, malolattica e maturazione in barrique per almeno 12 mesi (circa la metà delle barrique sono di primo passaggio), ed affinamento in bottiglia per un altro anno prima della commercializzazione delle 28.000 bottiglie prodotte nel 2017, dove ogni bottiglia risulta numerata in etichetta (la mia era la n. 4.461).

Si tratta senza dubbio di un vino di grande finezza, che lascia trasparire amore per il territorio, passione per il proprio lavoro, impegno e competenza. Apertura molto fresca sostenuta da una spalla acida importante, che si esprime poi in bocca con ottimo equilibrio e spiccata morbidezza; tannino ancora un po’ esuberante grazie alla sua giovane età, ma di ottima fattura e trama fitta, nobile ed elegante; importante estratto secco in grado di sostenere e supportare un giusto titolo alcolometrico volumico del 14%; chiusura decisamente lunga, asciutta, sul frutto maturo e sulle note speziate.

Consiglio di aprire la bottiglia circa una o due ore prima della mescita, servendo a 18°C in accompagnamento a pietanze strutturate di carni rosse, o selvaggina da pelo e da piuma, con cotture elaborate. E poi formaggi stagionati a pasta dura o semidura, anche piccanti.

Ricetta consigliata* : CAMOSCIO IN CIVET
* Link diretto alla ricetta presente sul sito web  ©cucchiaio.it

Vai al sito del produttore

La nostra valutazione: 91/100  

NOTA: la analisi organolettica e la valutazione del vino in centesimi presenti in questa scheda tecnica sono da intendersi esclusivamente come espressione di un giudizio personale, derivante da una analisi visiva e gusto-olfattiva del prodotto. Non vi è pertanto alcuna valutazione di natura oggettiva derivante, ad esempio, da analisi tecniche di laboratorio (chimiche e/o fisiche), né vi è intenzione alcuna di fornire al lettore indicazioni sulla qualità oggettiva del vino analizzato. Per maggiori dettagli sul regolamento delle degustazioni, clicca qui.

Paride Leali

sommelier

Aglianico del Vulture “Titolo” 2017 – Elena Fucci