tecniche di servizio vino

VENDITA e SERVIZIO del VINO

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Il corso è rivolto al personale di servizio della ristorazione: strutture ricettive, ristoranti, wine-bar e vinerie, catering e banqueting.

A differenza del corso di wine management, vengono affrontate nel dettaglio le tematiche inerenti la promozione e la vendita del vino in sala, la presentazione dell’etichetta e la mescita al tavolo. Trattandosi di una attività in stretta correlazione con quella del wine manager, entrambi i corsi vengono sempre consigliati in pacchetto unico, a completamento del percorso formativo di tutto il personale.

Parlare di vendita del vino in un ristorante e, più in generale, in un contesto di somministrazione e non di commercializzazione del vino, potrebbe sembrare fuori luogo. Siamo infatti abituati ad utilizzare il termine “vendita” quando rivolgiamo il nostro pensiero ad una enoteca, o al reparto vini di un supermercato, o anche alla commercializzazione diretta del vino presso una azienda vitivinicola.

In realtà, il sommelier o il cameriere, nel momento in cui consigliano e presentano un vino al tavolo – cercando di orientare sapientemente la scelta finale del Cliente – altro non fanno che “vendere” il prodotto.

Vendono, di fatto, un riscontro alla fiducia che il Cliente ripone in loro quando chiede un consiglio; vendono la competenza che deriva dalla loro conoscenza dei vini e degli abbinamenti enogastronomici; vendono la soddisfazione di una aspettativa, quella che il Cliente esprime nel desiderio di bere il vino giusto, al giusto prezzo, in quel preciso momento; vendono sensazioni, quelle in grado di stimolare l’interesse del Cliente attraverso la spiegazione dei caratteri organolettici, o il racconto della storia e del territorio del vino proposto.

Così come la PNL (Programmazione Neurolinguistica) insegna che esiste una sottile ma profonda differenza tra “parlare” e “comunicare”, possiamo allo stesso modo affermare che esiste anche una netta differenza tra “portare” e “vendere” un vino al tavolo.

Nel primo caso, l’azione è il risultato di un percorso passivo e unidirezionale, che nasce e muore nell’istante della ordinazione al tavolo, percorso sterile che non risponde mai alle esigenze e alle dinamiche di una corretta e organica attività di wine management. Nel caso della vendita, invece, l’ordinazione del vino è il frutto di un percorso in cui il personale di servizio è parte attiva e integrante, un percorso a doppio senso in grado di influenzare la scelta del Cliente, in base a precise e consolidate tecniche di vendita e persuasione.

La stessa cura e attenzione viene anche riposta nel servizio e nella mescita del vino, un connubio di tecniche, gestualità e rituali che contribuiscono insieme ad esaltare la bellezza, il gusto, l’eleganza e l’importanza del prodotto, a conferma dello stile e del prestigio del locale.